Lisbona quasi fuori dall’incubo dopo sei anni di sacrifici. E il Pil corre

L’agenzia di rating internazionale Fitch ha portato a “positivo” il parere sul Portogallo. Si tratta dell’ennesimo segnale di come, in pochi anni, il Paese abbia con molti sacrifici raggiunto la fase di uscita dalla crisi. Inoltre sono confermate le stime della crescita economica per il 2017, oltre le previsioni. Appena pochi giorni fa, il Consiglio Europeo aveva ratificato l’uscita di Lisbona dalla procedura d’infrazione per deficit eccessivo, segnando un rapporto deficit-Pil al di sotto della soglia (3%) fissata dall’Europa.
Le durissime misure di austerità e una politica che ha saputo coniugare sacrifici diffusi e voglia di crescita hanno dato quindi risultati tangibili. E’ solo il caso di ricordare che nel 2011 il Portogallo sembrava sull’orlo di un baratro senza vie di scampo. Gli aiuti UE e del Fondo Monetario, uniti a una serie di misure impopolari ma necessarie ed anche una congiuntura favorevole (grande crescita dell’attrattiva turistica, avvio di iniziative per ospitare startup innovative, grande spazio alle imprese giovanili) hanno consentito al Paese un rientro relativamente rapido tra le economie virtuose. La gestione del governo Costa, socialista sostenuto dai partiti di sinistra, si sta rivelando efficace al punto da essere indicata come possibile modello per altri Paesi.