Il pensiero positivo allunga la vita, parola di scienziato

Il pensiero positivo, in altri termini l’ottimismo nell’affrontare le piccole e grandi sfide quotidiane, ha la capacità di allungare la speranza di vita.  A sostenerlo è il dottor José Eduardo Pinto da Costa, medico con un notevole passato accademico. E’ stato docente di Psicologia forense, Neuropsicopatologia, Psicofamacologia e Criminologia clinica all’Università di Porto. Le conferenze che ancora tiene, a 84 anni ottimamente portati, riscuotono sempre grande interesse per i temi trattati e per la grande chiarezza di espressione.
Stavolta il professore ha ribadito che tutti gli atteggiamenti positivi “liberano determinate sostanze chimiche che sono in grado di aumentare la sopravvivenza delle cellule. Quando stiamo bene, proviamo piacere – ha detto -si verifica un aumento della dopamina”, una situazione che consente minor deterioramento delle nostre particelle. Ma essere ottimisti nell’affrontare le cose, di quanto può aumentare la nostra vita? Il professor Pinto da Costa non ha dubbi: “Fino a sette anni e mezzo di vita”. Naturalmente non è una stima generale, ma un traguardo possibile. Il ricercatore (molto ottimista, inutile dirlo) afferma inoltre che i soggetti che nella loro esistenza hanno vissuto situazioni di grande paura e sono stati in grado di fronteggiarle positivamente possono raggiungere una ancor maggiore aspettativa di vita. La capacità di superare la paura, dice, è la spiegazione del risultato positivo più generale.